5 serie che profumano d'autunno
Sembrano classici, ma sono nuove. E vi faranno sentire a casa.
Per chi di noi è cresciuto prima dell’ascesa dei servizi streaming, il palinsesto non era un semplice incastro di orari: era una specie di orologio biologico televisivo. Il susseguirsi di programmi e serie tv era perfettamente sintonizzato con i nostri tempi, le nostre abitudini, le sensazioni, i bisogni, le festività, i rituali familiari e collettivi. Scandiva le giornate e le stagioni, in modo che ogni momento offrisse qualcosa di ben preciso da vedere. (Certo, non era tutto sentimento, ma anche logiche economiche).
Ancora oggi, quei tempi e quella stagionalità ci sono rimasti dentro: i cartoni nella pausa pomeridiana, la sitcom pre-cena, le serie leggere d’estate, gli episodi a tema a Natale. E poi c’era l’arrivo dell’autunno, quello che segnava l’inizio della nuova stagione televisiva, con serie sufficientemente lunghe - nuove o di ritorno - da accompagnarci fino alla primavera successiva. Avere qualcosa di eccitante con cui dire arrivederci all’estate, dava un certo conforto.
Benché lo streaming abbia sconvolto un po’ tutto, dandoci la libertà di vedere ciò che vogliamo (o ciò che decidono i cataloghi) quando vogliamo, imbattersi nella serie giusta per ogni periodo è come ritrovare dei punti di riferimento. Specialmente in tempi così incerti e confusi. Tant’è che le stesse piattaforme, fallita la pretesa di sostituire la tv tradizionale, hanno iniziato a imitarla: dopo aver setacciato gli archivi in cerca di vecchi successi da riproporre, adesso stanno provando a crearne nuove versioni.
Queste cinque serie ne sono l’esempio perfetto. Sembrano classici, ma sono nuove, e hanno più episodi del solito con cui intrattenervi. Ok, una di loro nuova non è - ha qualche decennio - ma da queste parti non si vedeva da tempo e conviene cogliere al volo l’occasione.
#1 Il legal drama confortevole
Matlock (2024-)
La Signora in giallo non passa mai di moda (compagna perfetta di pranzi e cene in solitaria) ma, alla ventordicesima replica, avere un’alternativa valida non dispiace. Fortuna che l’ultimo anno di tv ci ha regalato Matty Matlock, un’avvocata dai capelli grigi interpretata da Kathy Bates. Tuttavia, Matlock non è il suo vero cognome: l’ha preso in prestito dall’omonimo legal drama degli anni Ottanta - a cui la serie si ispira - per infiltrarsi sotto copertura in un prestigioso studio legale di New York. Loro pensano sia un’innocua vecchietta che fatica a mantenersi con la pensione, lei è invece lì per cercare la verità sulla morte della figlia, uccisa dall’epidemia di oppioidi. La struttura è quella confortevole dei classici del genere: un caso per puntata e battaglie legali soft che si risolvono grazie all’acume della protagonista. È calda, familiare, di spirito, e Bates ha ricevuto un sacco di nomination, nonostante questo tipo di serie sembrasse ormai fuori dal circuito dei premi importanti.
Dove vederla? Su Paramount+ - 19 episodi da 44 minuti
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#2 Il medical concitato
The Pitt (2025-)
Signori, ecco a voi la serie che agli ultimi Emmy Award ha fatto lo sgambetto a Scissione. La vittoria del thriller di Apple TV+ come miglior drama era data per scontata, e invece a fine serata… sorpresa! Non che The Pitt non se lo meriti. È l’erede di ER, ma con la formula di 24: ci porta in tempo reale in una giornata lavorativa di un pronto soccorso di Pittsburgh affaticato dalle tante emergenze e poche risorse. La prima stagione copre un turno di 15 ore, e ogni episodio ne racconta un’ora. Da ER vengono anche il protagonista Noah Wyle (appena premiato con l’Emmy che non era mai riuscito a vincere nel ruolo del dottor Carter), il creatore R. Scott Gemmill e i produttori. Per questo è stata accusata di plagio, ma è una lunga storia. È ansiogena, si avvisa: c’è chi la considera una cugina di The Bear. Ma è andata così bene che la rete HBO sta valutando di fare altri procedurali, dopo essersi fatta un nome con le serie anti-generaliste. Finalmente, dopo mesi di attesa, è arrivata in Italia.
Dove vederla? Su Sky Atlantic e Now - 15 episodi da 41-61 minuti (due alla settimana, ogni mercoledì fino al 12 novembre)
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#3 Il poliziesco da riscoprire
Petra (2020-)
Non è autunno senza un poliziesco italiano. Non immaginatevi però una di quelle buone idee dall’esecuzione approssimativa (siamo onesti: a noi italiani la mediocrità rassicura), Petra ha l’aria di una produzione internazionale. Uscita nel 2020, è la trasposizione italiana dei romanzi della giallista spagnola Alicia Giménez-Bartlett. La Barcellona portuale diventa così Genova, ugualmente ombrosa, ruvida, sporca, ma nell’intimo viva, pulsante, tenace. Come la sua protagonista Petra Delicato (anche il nome racchiude l’ossimoro), un’ex avvocata solitaria che dopo due anni in archivio si vede assegnare il suo primo caso come ispettrice. Ogni indagine - ispirata a un diverso libro - si addentra nei carruggi per raccontare storie di persone dimenticate, miseria, disagio, squallore, violenza, delinquenza. Un poliziesco da strada, insomma, che gode della chimica tra Paola Cortellesi e la sua spalla Andrea Pennacchi, anche se potrebbe osare di più con i personaggi secondari. Gli episodi, diretti da Maria Sole Tognazzi, non sono tanti, ma durano parecchio. Vale lo stesso?
Dove vederla? Su Sky e Now - 2 stagioni, 8 episodi da 85 minuti (la nuova stagione va in onda l’8 e il 15 ottobre)
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#4 La sitcom quasi classica
Leanne (2025-)
Che a Leanne si debba dare fiducia, lo pensa anche Netflix, visto il recente rinnovo per una seconda stagione. D’altronde, l’alternativa è l’ennesimo rewatch di sitcom datate. Il creatore è Chuck Lorre (lo stesso di The Big Bang Theory e Mom), che l’ha scritta insieme alla comica Leanne Morgan, la quale ne è anche la protagonista. Gli episodi seguono la vita di una donna di mezza età che, dopo oltre trent’anni di matrimonio, due figli e un nipote, viene miseramente lasciata dal marito per un’altra donna. I suoi tentativi di ripartire da zero sono un affare di famiglia: un viavai di personaggi che talvolta complica le cose, ma fa calore. Anche se la comicità non è delle più originali, trova linfa nel rapporto tra la protagonista e sua sorella. Aneddoto non richiesto (vi mancavano, eh?): Morgan ha davvero cambiato vita tardissimo. Il successo è arrivato solo nel 2019 grazie a un video virale, dopo anni a vendere gioielli porta a porta a colpi di battute su maternità e menopausa, mentre tentava di sfondare come stand-up comedian.
Dove vederla? Su Netflix - 16 episodi da 18-24 minuti
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#5 La più romantica di tutte
Orgoglio e pregiudizio (1995)
Questa è la non novità di oggi, ma urgeva inserirla per più di un motivo. Il primo è che un paio di giorni fa - il 24 settembre - ha compiuto trent’anni. Il secondo è che in Italia è tornata disponibile da pochissimo, complice forse le celebrazioni per i 250 anni dalla nascita di Jane Austen. Il terzo è che l’autunno porta sempre con sé almeno una serie romantica. E lei, delle serie romantiche, è tutt’ora considerata la regina. Si tratta dell’adattamento, in versione miniserie, che BBC fece del popolare romanzo pubblicato da Austen nel 1813. La storia la sapete: una signorina ostinata e intelligente s’imbatte in un gentiluomo arrogante che, tra uno scontro verbale e l’altro, si innamora di lei benché appartenga a un ceto inferiore. A interpretarli sono Jennifer Ehle e Colin Firth, e in molti ritengono abbia una tensione e una sensualità uniche, da cui diverse serie attuali continuano ad attingere (avete presente la scena della camicia bagnata di Anthony Bridgerton? Ecco, viene da qui). In vista della nuova versione di Netflix, insomma, conviene recuperarla.
Dove vederla? Su Prime Video - 6 episodi da 42-53 minuti (guardala con la prova gratuita)*
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Il vostro consiglio: La Casa de las Flores
Sapete cosa mancava a questo gruppo di serie autunnali? Qualche intreccio di famiglia. A colmare il buco, ci avete pensato voi.
Di recente avete ritirato fuori La Casa de las Flores, una commedia nera telenovelica sulle vicende di una famiglia disfunzionale messicana che possiede un prestigioso negozio di fiori e in segreto anche un cabaret specializzato in spettacoli di drag queen, un po’ in difficoltà. I non detti scomodi abbondano, le rivelazioni scioccanti anche, e i colori sono di un vivido avvolgente. È stata parecchio elogiata, specialmente per la rappresentazione dei temi LGBTQ+.
Dove vederla? Su Netflix - 3 stagioni, 33 episodi da 27-37 minuti + un episodio speciale e un film
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